
La misura nasce dall’adempimento introdotto con la Manovra 2024, che impone alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
La legge richiede alle imprese una copertura contro:
- terremoti
- alluvioni
- frane
- inondazioni ed esondazioni
Cosa rischia chi non si assicura
Non sono previste multe dirette, ma l’esclusione da contributi, agevolazioni e fondi pubblici e l’impossibilità di accedere al Fondo di Garanzia per le PMI.
Cosa occorre valutare nella scelta di una polizza adeguata:
- Dove si trova l’immobile (zona sismica, rischio alluvione, vicinanza a corsi d’acqua)
- Tipologia di struttura (capannone, negozio, laboratorio, ufficio)
- Valore dei beni (macchinari, arredi, merci)
- Eventuali interruzioni dell’attività che avrebbero un impatto economico forte
Attenzione: molte compagnie offrono pacchetti “catastrofali” che però escludono uno di questi eventi mentre l’obbligo richiede la copertura completa.
Controllo dei massimali
- Per immobili e beni: il massimale deve essere pari o superiore al valore reale.
- Per interruzione attività: copertura di almeno 3/6 mesi di mancati incassi.
Cosa deve garantire una compagnia assicurativa seria:
- Perizia rapida in caso di evento
- Assistenza h24
- Indennizzo in forma rapida (alcune compagnie anticipano una parte del risarcimento)
- Copertura per danni indiretti (fermo attività, costi extra, delocalizzazione temporanea)
Per un’azienda di serramenti, una polizza adeguata deve:
- coprire tutti gli eventi obbligatori
- proteggere macchinari e magazzino con massimali reali
- includere l’interruzione di attività
- avere franchigie ragionevoli
- garantire tempi rapidi di indennizzo
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