I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano lo strumento con cui lo Stato italiano promuove la sostenibilità negli appalti pubblici. Con il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre, i CAM sono stati aggiornati e resi obbligatori dal 2 febbraio 2026.
Le novità principali riguardano:
- Sostenibilità dei materiali: maggiore attenzione al contenuto di materia riciclata, recuperata o da sottoprodotti.
- Certificazioni ambientali: strumenti come le EPD (Environmental Product Declaration) diventano centrali per attestare tracciabilità e conformità.
- Analisi del ciclo di vita (LCA) e Life Cycle Costing (LCC): ora obbligatorie già in fase di progettazione.
- Progettazione in BIM: inserita come requisito contrattuale per i servizi di progettazione.
Posa in opera dei serramenti: i requisiti fondamentali
La posa in opera è uno degli aspetti più delicati e qualificanti dei nuovi CAM. Non basta più scegliere un serramento performante: la sua installazione deve garantire continuità delle prestazioni e rispetto delle norme tecniche.
Requisiti chiave:
- Progettazione dei nodi di posa: deve essere coerente con le norme UNI di riferimento, in particolare la UNI 11673-1, che definisce i criteri di progettazione e verifica della posa.
- Qualificazione degli operatori: gli installatori devono dimostrare competenze certificate.
- Prestazioni garantite: la posa deve assicurare tenuta all’aria, all’acqua e al vento, isolamento termico e acustico, continuità con l’involucro edilizio.
- Documentazione obbligatoria: le stazioni appaltanti devono riportare puntualmente i requisiti di posa negli atti di gara.
L’omissione costituisce violazione del Codice dei Contratti Pubblici.
Questi cambiamenti hanno conseguenze dirette per:
- Progettisti: devono integrare i CAM già nella fase di indirizzo progettuale, attraverso il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP).
- Imprese e serramentisti: non possono più limitarsi a fornire prodotti conformi, ma devono garantire anche la qualità della posa, con personale qualificato e certificazioni aggiornate.
- Pubbliche amministrazioni: hanno l’obbligo di recepire integralmente i CAM nei bandi, senza margini di discrezionalità.
Dal 1° febbraio 2026 i criteri dovranno essere recepiti integralmente, pena l’illegittimità delle gare.
I nuovi CAM pongono particolare attenzione a:
- Sostenibilità dei materiali: obbligo di contenuto minimo di materia riciclata.
- Qualità dell’involucro edilizio: requisiti più stringenti per vetrate isolanti e schermature solari.
- Posa in opera e costruzioni metalliche: qualificazione degli operatori e tracciabilità lungo la filiera dell’acciaio.
Conclusione
I nuovi CAM Edilizia 2026 segnano un passo decisivo verso un’edilizia più sostenibile e di qualità. La posa in opera dei serramenti diventa un requisito centrale, non solo tecnico ma anche normativo, che richiede competenze certificate e progettazione accurata. In questo modo, la sostenibilità non è più un accessorio, ma un principio strutturale dell’intero processo edilizio.


