
Il Conto Termico 3.0 rappresenta l’evoluzione del meccanismo già noto con le versioni precedenti (1.0 e 2.0), mirato a stimolare la sostituzione degli impianti di climatizzazione obsoleti, l’adozione di sistemi più efficienti e l’incremento delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici pubblici e privati.
La versione 3.0 punta a semplificare le procedure di accesso e a rendere ancora più attrattivi gli incentivi, favorendo sia i cittadini che le imprese.
I contributi possono coprire fino al 65% dei costi sostenuti per gli interventi ammessi, e possono arrivare fino al 100% per: edifici pubblici situati in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole, ospedali, strutture sanitarie pubbliche.
Rientrano nei benefici: la sostituzione di infissi e serramenti, l’installazione di schermature solari, impianti a pompa di calore, sistemi ibridi e solari termici.
A questo punto, resta fondamentale seguire gli aggiornamenti ufficiali, soprattutto, del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, che entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto provvederà ad aggiornare il portale informatico per la presentazione delle richieste.
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